Cadi 7 volte e ti rialzi 8 volte

Cadi 7 volte e ti rialzi 8 volte

“Cadi 7 volte e rialzati 8″… Frase decisamente  molto “motivazionale”.

Ma…qualcuno mi sa dire come fare?

Quello che ha scritto questa bella frase non poteva anche allegare delle istruzioni  per l’uso.

Come faccio a rialzarmi da una brutta caduta e subito dopo tentare ancora?

Non ci vuole niente a proferire queste parole ma ci vuole tanto , tantissimo  per metterle in pratica…almeno questo é quello che moltissimi mediocri pensano. Il prezzo é talmente alto,  che preferiscono mollare la presa e cambiare decisamente direzione.

Ma é veramente così arduo ritentare?

La maggior parte delle persone non parla apertamente dei propri fallimenti perché pensano che fallire sia un disonore, un qualcosa di talmente brutto da doverlo tenere nascosto.

Hai fallito quindi sei un fallito.!

Quando sei stato sconfitto una volta é facile pensare che continuerai a fallire. Siamo abituati ad associare all’errore la persona.

Dopo un errore, devi solo ristrutturare le tue convinzioni e smussare gli angoli della tua autocritica più feroce e dirti semplicemente:” io non sono un errore” ma “Ho solo commesso un errore”.

L’insuccesso, in realtà, ti aiuta a crescere. Abbracciare la possibilità di fallire é la chiave per affrontare le sfide.

Se “saprai” fallire, se svilupperai questa skill di successo…ce la farai.

tratto da what about Claud

seguimi anche su

#seguire, #felice,#seguimi, #me, #vita, #motivazione, #seguire per seguire, #stiledivita, @segui4segui #ispirazione

#ansia#autostima#coach#coaching#decidere#disciplina#dissatisfaction#fobia#insoddisfazione#mancanza #onlinecoach, #paure#selfhelp, #self-esteem, #stress management, #what about you,#NO-LIMITS, #IGNIT COACHING, #alexrisso

La grinta

La grinta

Tra una persona talentuosa ma senza grinta ed un’altra senza talento ma con grinta da vendere sarà quest’ultima a fare una grande carriera.

Grinta é attaccare giorno dopo giorno

il talento é utile  ma la Grinta é il fattore x  del successo a lungo termine.

Se non ce l’hai devi trovarla. Se ne hai tienila stretta e non sprecarla su qualcosa di stupido.

#seguire, #felice,#seguimi, #me, #vita, #motivazione, #seguire per seguire, #stiledivita, @segui4segui #ispirazione

#ansia#autostima#coach#coaching#decidere#disciplina#dissatisfaction#fobia#insoddisfazione#mancanza #onlinecoach, #paure#selfhelp, #self-esteem, #stress management, #what about you,#NO-LIMITS, #IGNIT COACHING, #alexrisso

A proposito di fallimenti di successo: il post-it

A proposito di fallimenti di successo: il post-it

CURIOSITA’:

Nel 1968 Silver aveva realizzato per sbaglio una colla che però non funzionava un granchè, infatti non si attaccava con forza come quella che avrebbe dovuto inventare.
La colla uscita da quegli esperimenti era davvero particolare, si attaccava e si staccava senza rovinare le superfici con cui entrava in contatto, ma essendo debole Silver non riusciva a trovare un impiego per questa formula. Non la buttò via, la archiviò fra i fallimenti in attesa di momenti migliori. Poi pensò che con il confronto coi colleghi sarebbe potuta tornare utile e iniziò a parlare in ufficio della sua scoperta.
Così durante una presentazione aziendale, Silver fece conoscere ad Arthur Fry, uno dei colleghi presenti, la sua colla con una presa debole.
Fu Arthur Fry, collega ricercatore della 3M, a intuire il modo per poter commercializzare l’invenzione di Spencer Silver.
Per farlo, come spesso accade, partì dal bisogno. Perchè si sa, il bisogno muove le persone e la creatività.

Ecco perché vi ho portato in chiesa, siamo in Minnesota, nella chiesa presbiteriana di North St. Paul.
Fry cantava nel coro e durante le prove in Chiesa, perdeva facilmente il segno, perché i foglietti colorati che aveva messo per segnare i canti e le pagine scappavano fuori dal libro. A Fry venne in mente l’idea che avrebbe cambiato per sempre la sua vita.

Se avesse usato la colla del collega per fissare i segnalibri alle pagine, il libro degli inni non si sarebbe rovinato e il segni non si sarebbero persi. L’idea era geniale: bingo!

Ma se pensate che dopo l’intuizione le cose siano andate in discesa fino alla commercializzazione vi sbagliate di grosso.
Lo sviluppo del prodotto e la commercializzazione furono processi molto lenti. Infatti i dirigenti della 3M non credevano affatto nell’intuizione di Fry, anzi erano davvero convinti che i post-it sarebbero stato un fiasco perché per i dirigenti, le persone avrebbero preferito i segnalibri tradizionali e non avrebbero mai pagato per avere i post-it. Così per diversi anni non successe assolutamente nulla.

Ad ogni modo Fry non smise di lavorare al suo progetto, installando un macchinario nel suo appartamento aggiunse la colla a bassa tenuta di Spencer Silver a dei fogli di carta. Convinto che i problemi siano parte integrante dei processi innovativi, ciclicamente tornava alla carica, proponendo all’azienda di fare un test.

Ma senza il supporto del management, per quanto insistente, Fry non sarebbe riuscito a fare nulla. Così appena ebbe a disposizione dei post-it li regalò ai dirigenti che iniziarono ad usarli.

I primi test non andarono affatto bene

Nel 1977 la 3M finalmente venne fatto un lancio di prova che purtroppo non ebbe esiti soddisfacenti. All’epoca si pensava di usare quella colla per attaccare e poi staccare alle bacheche aziendali degli annunci in A4 e così si fece il test promuovendo il prodotto per questo tipo di impiego.
Analizzando però i risultati, davvero poco incoraggianti, i manager della 3M si accorsero che i post-it venivano usati in azienda in modo diverso da quello che si era pensato all’inizio. Infatti i colleghi e i manager avevano cominciato ad usare i post-it non come segnalibri o per la bacheca aziendale ma come una nuova modalità di comunicazione. Si lasciavano messaggi gli uni gli altri, annotati sui post-it e attaccati un po’ ovunque. C’era chi li usava per segnare punti importanti di alcuni documenti, mettendoci una freccia sopra e chi annotava considerazioni personali vicino ai paragrafi in cui c’erano cose da tenere presenti.
A questo punto la 3M convertì il nome della soluzione in Post-it Notes, sostituendo il precedente “Press and peel” e ri-programmò un nuovo test in una città della Virginia, per vedere come le persone avrebbero risposto a questo nuovo spunto.

Promossi in maniera differente i simpatici foglietti appiccicosi piacquero molto e il test si concluse con un risultato molto incoraggiante.

1980: il lancio dei Post-it

Fu però solo nel 1980 che i Post-it vennero lanciati in maniera ufficiale dalla 3M. Da allora ne sono stati messe in commercio oltre 1000 versioni diverse. Un successo planetario che perdura ancora oggi.

Da quel giorno Fry iniziò a fare carriera, rimanendo per oltre 40 anni in 3M, fino al giorno del suo pensionamento.

Articolo tratto da:https://www.merita.biz/post-it-notes/

seguimi anche su

#seguire, #felice,#segumi, #me, #vita, #motivszione, #seguire per seguire, #stiledivita, @segui4segui #ispirazione

#ansia#autostima#coach#coaching#decidere#disciplina#dissatisfaction#fobia#insoddisfazione#mancanza #onlinecoach, #paure#selfhelp, #self-esteem, #stress management, #what about you,#NO-LIMITS, #IGNIT COACHING

Test: paura di sbagliare…valutazione

Test: paura di sbagliare…valutazione

Allora, quanti vantaggi hai trovato?

ieri ti avevo chiesto, di trovare almeno 5 possibili vantaggi dall’ultimo tuo errore commesso.

Quanti ne hai trovati? …Nessuno?

Se hai avuto difficoltà a trovarli o addirittura non sei riuscito/a/Ə a trovarne non ti preoccupare, vuole solo dire che tu  sei come la stragrande maggioranza delle persone (almeno in occidente). Purtroppo  sono veramente molto poche le persone che dopo aver commesso un errore sanno  trovare  vantaggi dall’accaduto.

In genere tutti si soffermano solo nel valutare il “danno” che ha provocato l’aver commesso  quell’errore.

Noi tutti non siamo stati educati  all’errore, anzi nella nostra cultura l’errore non é mai contemplato come opzione disponibile e se capita (come sempre capita) ne valutiamo solo gli aspetti negativi, “il danno” conseguente.

E’ ovvio e naturale che un persona cerchi sempre di non sbagliare ed é sano tanto più se dai nostri errori  dipendono vite umane. Ciò che non é sana, é la nostra convinzione che sbagliare sia: un disonore, qualcosa da tenere nascosto se possibile, qualcosa su cui mentire piuttosto che ammetterne la  responsabilità, e soprattutto qualcosa di talmente  negativo da non poterne ricvare  aspetti positivi o vantaggi che dir si voglia.

Eppure il mondo intero é stato creato su errori.

Prendi il PostIt…lo sapevi che fu un errore?

L’azienda produttrice in realtà stava finanziando una ricerca mirata a trovare un super collante che potesse competere con le più blasonate super colle del momento.

Ovviamente la ricerca fu un fallimento, in compenso la produzione dei Postit fu un affare milionario.

E lo fu grazie ad una persona , Arthur Fry, che volle trovare a tutti i costi  dei vantaggi da un così clamoroso fallimento.

Se ti guardi intorno  tutto ciò che vedi é il risultato di mille errori.

La ricerca é basata proprio sul principio di “prova ed errore”.

Si tenta una via per arrivare ad un determinato obiettivo, se ne verifica il risultato e se quest’ultimo  non é soddisfacente si ritenta provando un’altra strada e ANNOTANDO LA SCARSA EFFICACI DI QUELLA PRECEDENTE.

Ed ecco un primo vantaggio…poter scartare  vie infruttuose  basandosi sull’esperienza e non sulla stima.

Edison diceva: “…quando fallisco un esperimento sono felice perché ho fatto un passo avanti verso il mio obiettivo potendo scartare quel test…”

Mentre per la scienza questo é un procedimento ABITUALE se non addirittura ESSENZIALE, per la stragrande maggioranza delle persone  l’errore commesso é vissuto  sempre e solo come causa di sofferenze, dolore, vergogna, danno; qualcosa che qualcosa di cui non parlare, in pratica, qualcosa che va dimenticato il prima possibile.

Ma così facendo  non si fa altro che commettere un ulteriore e più grave errore.

Ogni errore é portatore di vantaggi strepitosi, di informazioni dal valore inestimabile: il know how, quella cosa che ci fa diventare degli esperti e quindi ci fa diventare di più.

Ma se ad ogni errore che noi facciamo  cancelliamo “la lavagna” su cui sono riportati  i motivi per cui abbiamo commesso l’errore ed i possibili vantaggi derivanti dall’errore stesso, in pratica torniamo ogni volta al punto di partenza.

E la prossima volta rischieremo  di ripetere lo stesso errore.

Un’altra reazione molto diffusa in campo affettivo  é quella che dopo aver vissuto il dolore della fine di una relazione …si decide di non volersi più “scottare” e per raggiungere lo scopo  si evita di  rimettersi in gioco.

Ma perché?… Perché non riprovarci …ma con più saggezza?

Il rifiutare di giocare ancora é come aver ordinato una Ferrari, averla pagata cara e salata e poi, per paura , non andre a ritirarla.

A nessuno piace commettere errori ma ciò nonostante tutti ne commettono di continuo e tutti  considerano l’esperienza totalmente negativa.

Nessuno, o veramente pochi, provano a trarre vantaggi dall’accaduto.

Quello che ti suggerisco di fare e tornare con la mente ai tuoi più cocenti errori e provare a trovarci  dei vantaggi, degli aspetti positivi.

Non sarà facile ma tu sforzati di farlo.

Vedrai… come tutte le abitudini anche questa si installerà dentro di te ed in men che non si dica  avrai delle sorprese….a dir poco entusiasmanti.

Smettila di concentrarti solo sul “danno” derivante dall’errore diventa un autentico cacciatore di “vantaggi”.

Tratto dal libro Paura di sbagliare? by Alex Risso

ansiaautostimacoachdecideredisciplinafobieinsoddisfazionemancanza di autostimano limitspaure self.esteemstress managementtrainingwhat about you,

#seguire, #felice,#segumi, #me, #vita, #motivszione, #seguire per seguire, #stiledivita, @segui4segui #ispirazione

#ansia#autostima#coach#coaching#decidere#disciplina#dissatisfaction#fobia#insoddisfazione#mancanza #onlinecoach, #paure#selfhelp, #self-esteem, #stress management, #what about you,#NO-LIMITS, #IGNIT COACHING

Test – Paura di Sbagliare?

Test – Paura di Sbagliare?

Adesso ti porrò una domanda.

Come al solito hai solo un minuto per poter rispondere.

Dal momento che avrai letto  la domanda fai partire il timer  e scrivi tutto quello che ti passa per la mente  in risposta alla domanda.

Sei pronta, pronto, prontə ?

Allora, la domanda é questa:

“mi sai dire quali vantaggi scaturiscono dall’aver commesso un errore?”

L’errore commesso può riguardare  qualsiasi aspetto della tua vita : lavoro, famiglia, amore, amicizia, ecc.

Scrivi tutti i vantaggi  che ti vengono in mente nell’arco di un minuto.

Scaduto il tempo posa la matita o ls penna chiudi il quaderno.

E attendi che pubblichi il post “valutazione test ho paura di sbagliare?

#seguire, #felice,#segumi, #me, #vita, #motivszione, #seguire per seguire, #stiledivita, @segui4segui #ispirazione

#ansia#autostima#coach#coaching#decidere#disciplina#dissatisfaction#fobia#insoddisfazione#mancanza #onlinecoach, #paure#selfhelp, #self-esteem, #stress management, #what about you,#NO-LIMITS, #IGNIT COACHING

Ho paura di sbagliare ancora…

Ho paura di sbagliare ancora…

Sai, Cloud, ieri  parlando del più e del meno con Kate di Greenock in scozia é venuto fuori che nonostante sia ormai divorziata da  3 anni  non é più riuscita ad innamorarsi perché ha paura di poter sbagliare ancora.

E che c’é di così strano Alex? A nessuno piace commettere errori.

Si  Cloud, questo lo so bene, mai lei, facendo così, non sta rinunciando a vivere?

Ok Alex, rispondi a questa domanda: “ Che cosa significa battere un record,” 

Ma che domanda mi fai, Cloud?

Tu non ti preoccupare…  rispondi e basta.

Beh Cloud, credo che battere un record significhi essere il migliore di tutti.

E basta, Alex?

Che vuoi che ti dica, Cloud. Uno che batte un record ha fatto meglio di tutti.

Si Alex. questo è come ci hanno sempre insegnato  a vivere quel tipo di evento.

Quando un atleta vince e batte un record viene premiato per il risultato ottenuto, giusto?

Beh Si , che c’é di  strano?

Di per se nulla, Alex, ma seguimi e rispondi a questa domanda : Che cos’é un record?”

Mah, … credo che un record sia una prestazione unica in cui si stabilisce il nuovo limite da battere.

No Alex, per come la vedo io … un record é solo la somma di innumerevoli fallimenti.

Ma che stai dicendo , Cloud?

Quante volte un atleta prova a battere il record  senza riuscirci e quante volte lo stesso atleta ritenta?

Tante, tantissime volte. Prova e riprova senza indugio alcuno. Ogni volta che fallisce si deprime per qualche istante, poi riflette ed analizza la prestazione per scoprire  in cosa ha sbagliato e appena possibile ci riprova.

A mio parere l’atleta dovrebbe essere premiato non tanto per il risultato  ottenuto, ma per il fatto che non ha desistito nonostante tutti i fallimenti.

La Stazione Spaziale Internazionale é il risultato di una quantità industriale di disastri piccoli e grandi  causati da errori a cui, di volta in volta, é stato posto rimedio.

L’aviazione commerciale é il risultato di migliaia di morti causati da una  infinità di errori  a cui, di volta in volta é alo posto rimedio. se oggi é così sicuro volare lo si deve a tutti gli errori a cui é stato posto rimedio.

Edison diceva qualcosa del genere: “ogni volt a che fallisco un test sono contento perché ho ottenuto l’informazione che la via testata non é quella giusta.”

Capisci Alex, Il fallimento é solo un test andato male…ritenta…sarai più fortunato.

Tratto da “Paura di sbagliare?” by Alex Risso

ansiaautostimacoachdecideredisciplinafobieinsoddisfazionemancanza di autostimano limitspaure self.esteemstress managementtrainingwhat about you, ignite coaching

#seguire, #felice,#segumi, #me, #vita, #motivszione, #seguire per seguire, #stiledivita, @segui4segui #ispirazione

#ansia#autostima#coach#coaching#decidere#disciplina#dissatisfaction#fobia#insoddisfazione#mancanza #onlinecoach, #paure#selfhelp, #self-esteem, #stress management, #what about you,#NO-LIMITS, #IGNIT COACHING