Allora, quanti vantaggi hai trovato?

ieri ti avevo chiesto, di trovare almeno 5 possibili vantaggi dall’ultimo tuo errore commesso.

Quanti ne hai trovati? …Nessuno?

Se hai avuto difficoltà a trovarli o addirittura non sei riuscito/a/Ə a trovarne non ti preoccupare, vuole solo dire che tu  sei come la stragrande maggioranza delle persone (almeno in occidente). Purtroppo  sono veramente molto poche le persone che dopo aver commesso un errore sanno  trovare  vantaggi dall’accaduto.

In genere tutti si soffermano solo nel valutare il “danno” che ha provocato l’aver commesso  quell’errore.

Noi tutti non siamo stati educati  all’errore, anzi nella nostra cultura l’errore non é mai contemplato come opzione disponibile e se capita (come sempre capita) ne valutiamo solo gli aspetti negativi, “il danno” conseguente.

E’ ovvio e naturale che un persona cerchi sempre di non sbagliare ed é sano tanto più se dai nostri errori  dipendono vite umane. Ciò che non é sana, é la nostra convinzione che sbagliare sia: un disonore, qualcosa da tenere nascosto se possibile, qualcosa su cui mentire piuttosto che ammetterne la  responsabilità, e soprattutto qualcosa di talmente  negativo da non poterne ricvare  aspetti positivi o vantaggi che dir si voglia.

Eppure il mondo intero é stato creato su errori.

Prendi il PostIt…lo sapevi che fu un errore?

L’azienda produttrice in realtà stava finanziando una ricerca mirata a trovare un super collante che potesse competere con le più blasonate super colle del momento.

Ovviamente la ricerca fu un fallimento, in compenso la produzione dei Postit fu un affare milionario.

E lo fu grazie ad una persona , Arthur Fry, che volle trovare a tutti i costi  dei vantaggi da un così clamoroso fallimento.

Se ti guardi intorno  tutto ciò che vedi é il risultato di mille errori.

La ricerca é basata proprio sul principio di “prova ed errore”.

Si tenta una via per arrivare ad un determinato obiettivo, se ne verifica il risultato e se quest’ultimo  non é soddisfacente si ritenta provando un’altra strada e ANNOTANDO LA SCARSA EFFICACI DI QUELLA PRECEDENTE.

Ed ecco un primo vantaggio…poter scartare  vie infruttuose  basandosi sull’esperienza e non sulla stima.

Edison diceva: “…quando fallisco un esperimento sono felice perché ho fatto un passo avanti verso il mio obiettivo potendo scartare quel test…”

Mentre per la scienza questo é un procedimento ABITUALE se non addirittura ESSENZIALE, per la stragrande maggioranza delle persone  l’errore commesso é vissuto  sempre e solo come causa di sofferenze, dolore, vergogna, danno; qualcosa che qualcosa di cui non parlare, in pratica, qualcosa che va dimenticato il prima possibile.

Ma così facendo  non si fa altro che commettere un ulteriore e più grave errore.

Ogni errore é portatore di vantaggi strepitosi, di informazioni dal valore inestimabile: il know how, quella cosa che ci fa diventare degli esperti e quindi ci fa diventare di più.

Ma se ad ogni errore che noi facciamo  cancelliamo “la lavagna” su cui sono riportati  i motivi per cui abbiamo commesso l’errore ed i possibili vantaggi derivanti dall’errore stesso, in pratica torniamo ogni volta al punto di partenza.

E la prossima volta rischieremo  di ripetere lo stesso errore.

Un’altra reazione molto diffusa in campo affettivo  é quella che dopo aver vissuto il dolore della fine di una relazione …si decide di non volersi più “scottare” e per raggiungere lo scopo  si evita di  rimettersi in gioco.

Ma perché?… Perché non riprovarci …ma con più saggezza?

Il rifiutare di giocare ancora é come aver ordinato una Ferrari, averla pagata cara e salata e poi, per paura , non andre a ritirarla.

A nessuno piace commettere errori ma ciò nonostante tutti ne commettono di continuo e tutti  considerano l’esperienza totalmente negativa.

Nessuno, o veramente pochi, provano a trarre vantaggi dall’accaduto.

Quello che ti suggerisco di fare e tornare con la mente ai tuoi più cocenti errori e provare a trovarci  dei vantaggi, degli aspetti positivi.

Non sarà facile ma tu sforzati di farlo.

Vedrai… come tutte le abitudini anche questa si installerà dentro di te ed in men che non si dica  avrai delle sorprese….a dir poco entusiasmanti.

Smettila di concentrarti solo sul “danno” derivante dall’errore diventa un autentico cacciatore di “vantaggi”.

Tratto dal libro Paura di sbagliare? by Alex Risso

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