57 – Convinciti!  Sei meglio di quello Che Pensi Di Essere

57 – Convinciti! Sei meglio di quello Che Pensi Di Essere

Modificare le proprie convinzioni su di se é la prima é la sola cosa che occorre fare per cambiare la propria vita.

Perché Cloud, ogni volta che  penso di essere pronto a fare il grande passo all’improvviso mi sento fiacco, vuoto, senza energia  e pronto ad abbandonare  , o quanto meno rimandare quello in cui voglio cimentarmi?

Perché Cloud il giorno prima mi sento un leone ruggente  e poi quando é giunto il momento tutti i dubbi di questo mondo

mi assalgono e quindi non faccio altro che rimandare.

Perché Cloud ?

Alex, amico mio, questo che mi hai posto é un bel quesito, anche perché riguarda milioni di persone.

Non credere infatti di essere l’unico che si può trovare in quei frangenti.

Davvero Cloud? Davvero  é così diffuso il problema?

Si Alex, é diffusissimo ed anzi questo genere di “comportamento” lo si può considerare il vero spartitraffico  che divide  le persone che riescono da quelle che “galleggiano” nel fiume della vita.

La scrittrice  Louise Hay, dichiarò che le radici della maggior parte  dei problemi  nella vita risiedono  nella “SENSAZIONE”  di “NON ESSERE ALL’ALTEZZA”.

Il Dr. Alfred Adler affermò che  per l’uomo occidentale  é naturale  provare sentimenti di inferiorità: é una sensazione  che ha origini nell’infanzia e che spessissimo si protrae nell’età adulta.

Molte, moltissime persone, a causa delle loro convinzioni negative e quindi auto limitanti, per lo più infondate, pensano  erroneamente  di essere persone limitate in termini di intelligenza, talento , capacità  creatività o abilità di qualche tipo.

E’ esattamente quello che in questi momenti penso, Cloud. Mi sento l’ultima persona del mondo, mi sento  furoiposto perché non mi sento degno di sedere a questo o quel tavolo.

A caratteri cubitali mi compare davanti agli occhi la scritta “Come ti permetterti di sedere  a questo tavolo? Ed immediatamente penso di essere un truffatore che, pur essendo inferiore pensa di poter mettere nel sacco il prossimo.

Con questi pensieri in testa non mi rimane altro da fare che chiedere scusa e ritirarmi.

Anche adesso che sto scrivendo i mio primo libro continuo a domandarmi: “ma sto scrivendo cose che potranno essere utili a chi lo leggerà?

Lo vedi, Alex,  che torniamo a parlare  delle nostre convinzioni?

Ti rendi conto di quanto sono potenti le convinzioni?

Non ha importanza se ce le siamo create o se ce le hanno imposte. Il punto é che agiscono su di te in maniera possente.

Si, Cloud, certo che mi rendo conto ma che ci posso fare?

Possibile che me le sia crete da solo a mio danno?

Perché avrei dovuto farlo? Non sono mica stupido.

Non si tratta di essere stupidi o meno, si tratta, come ti ho già detto , di un mancato aggiornamento.

Le tue convinzioni più potenti  te le sei formate in gran parte a seguito di esperienze vissute da bambino. E’ in quell’età che ciascuno di noi  si forma una prima idea del mondo. E la cosa non sarebbe un problema  se non fosse che noi cresciamo, maturiamo, cambiamo stile di vita, di rapporto con gli altri in pratica ci evolviamo ma ci dimentichiamo di “aggiornare le nostre convinzioni” ed ecco che cominciano i problemi.

Si, Si Cloud, tutto questo mi va bene, potrà anche essere vero, ma sta di fatto che comunque continuo a vivere con l’idea di non essere all’altezza. E continuo ad avere paura. E continuo a procrastinare  o peggio ad abbandonare tutti i miei tentativi di darmi una chance. Il che peggiora ancora di più “il peggio” perché così facendo continuo ad ammassare fallimenti su fallimenti.

No Alex, Innanzitutto quello che tu continui ad accumulare sono esperienza e non fallimento e non é solo questione di lessico. il nostro cervello reagisce in maniera completamente diversa al suono di “esperienza” e al suono “fallimento”…facci caso.

Prova a chiudere gli occhi, pronuncia la parola “esperienza” e dimmi cosa vedi nella tua mente, cosa senti a livello di sensazioni, e quindi a livello di emozioni. Adesso , sempre con gli occhi chiusi pronuncia la parola “fallimento” e, come prima, osserva nella tua mente che tipo di immagine si forma, che sensazioni provi (gradevoli o sgradevoli) e quindi dimmi che emozioni provi.

Che mi dici Alex?

Beh SI ciò che vedo, sento, percepisco e provo al suono di una parola é completamente diverso da quello legato all’altra parola. Visto Alex, quanto sono importanti le parole ed il loro uso?

Ma torniamo a noi. Il fatto che tu non abbia aggiornato le tue convinzioni  non significa che tu non possa farlo ora. Le convinzioni non sono  impresse a fuoco. Tutte le convinzioni si possono modificare, arricchire, ridurre a nostro insindacabile giudizio e soprattutto le si possono aggiornare in brevissimo tempo , quando e come vogliamo.

Nessuno nasce condannato ad essere quello che ha pensato fino ad oggi di essere.

Si va bene, Cloud, ma ricordo che dissi una cosa del genere  a mio fratello, che in quel periodo stava affrontando il lutto di sua moglie, per fargli vedere che poteva sconfiggere il dolore e tutte le sensazioni ad esso annesse e per tutta risposta mi disse che lui non voleva “MANIPOLARSI”.

Ascolta Alex, se tuo fratello ha detto una cosa del genere é perché é CONVINTO di non essere mai cambiato nell’arco della sua vita. E’ convinto che la sua identità sia scolpita su una lastra di pietra e quindi immodificabile. Un errore che moltissime persone fanno, compreso tuo fratello, é credere che modificare le proprie opinioni su se stessi  sia impossibile e soprattuto sbagliato.

Ebbene la bella notizia é che non solo non é sbagliato ma é vitale farlo.

Cloud, mentre parlavi mi é venuto in mente che effettivamente questa cosa é capitata a me. Da ragazzo ero  non timido , di più, l’idea di andare a parlare ad uno sconosciuto mi terrorizzava e non lo avrei mai fatto. Alle medie la mi timidezza venne persino scambiata per altezzosità mentre invece il mio voler stare da parte era solo il mio modo di dire al mondo: “Io non sono degno di giocare  con voi e quindi mi tolgo di mezzo.”

Oggi parlo in pubblico, tengo tranquillamente corsi  e seminari e non ho nessun problema ad avvicinare una sconosciuta. Eppure io sento di essere sempre IO, non sento di aver modificato la mi identità, piuttosto mi sento arricchito, potenziato e soprattutto libero di agire in frangenti in cui prima non mi sarei mai avventurato.

Esatto Alex, non avrei potuto  dirlo meglio. Modificando la tua convinzione hai solo espanso il tuo raggio d’azione.

Tratto da: What about You b.y. A.R.

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