52 – “La convinzione crea realtà”.

52 – “La convinzione crea realtà”.

Ciao Alex, come stai? Sono Cloud… Si lo so chi sei, ormai ti sento e vedo dappertutto. 

Non dai tregua, eh Cloud?

Alex, amico mio, se ti dessi tregua non farei un buon servizio a te. Arriverà il giorno in cui  non avrai più bisogno di me ed allora, solo allora ti lascerò stare. Ma stabilito che quel giorno ha ancora da venire, dovrai sopportarmi ancora per un po’. 

In parte é colpa tua Alex, se tu mi avessi riconosciuto anni fa  probabilmente oggi non avresti bisogno di me. Ma stabilito che non lo hai fatto mettiti l’anima in pace.

Si Cloud, lo so che sei qui per me, stavo solo scherzando, giusto per alleggerire un po’ la situazione. Ok Alex, basta con le chiacchiere… andiamo al sodo. E’ giunta l’ora che tu conosca una delle leggi universali  più importanti.

La legge del credo.

La legge  del credo che non ha nulla a che fare con quello religioso, afferma che tutto ciò in cui si crede  con profonda e sincera convinzione diventa realtà.

Si, bella questa, faccio IO, ma a chi vuoi darla a bere.

Di fatto, continua imperterrito Cloud, osserviamo  il mondo  attraverso una lente fatta di convinzioni, opinioni, pregiudizi e preconcetti. Non siamo ciò che pensiamo di essere, ma ciò che pensiamo siamo.

Come scriveva Wayne Dyer: “Non si crede in ciò che si vede, si vede ciò in cui si crede.”

Nel 1905 il Dr. William James dell’Università di Harvard disse:” La convinzione crea realtà

Fissatela bene  in mente perché questa legge é un autentico pilastro su cui potrai costruire il tuo successo.

Sembra pura filosofia, Cloud. Nient’altro che una bella frase filosofica.

SI! Alex a prima vista potrebbe anche sembrare  così ma se la guardi con gli occhi dello scienziato ti renderai conto  che in questa frase c’é molto poca filosofia ma tanta meccanica neurale.

Se provi a guardarti intorno non potrai fare a meno di notare  di essere circondato da una sacco di cose, suppellettili, elettrodomestici vari, computer, tablet, Alexa,automobili, aerei, treni navi ed una quantità infinita di altri oggetti o cose.

Bene ogni cosa che i tuoi occhi vedono sappi che non esisteva prima   e non sarebbe mai esistita se qualcuno non l’avesse immaginata, fortemente volute e quindi realizzata.

Riflettici su Alex.

Cos’ì come le cose anche gli obiettivi per essere raggiunti devono  essere prima immaginati e poi fortemente voluti. Solo così si possono realizzare cose o raggiungere obiettivi.

Anche solo per andare da A a B devi prima immaginare l’azione di alzarti dalla sedia e cominciare a camminare  seguendo un percorso che hai chiaro nella tua mente. Tu devi solo immaginare quello che vuoi fare e poi come per magia qualcosa o qualcuno fa in modo che tutto si  realizzi.

OGNI COSA CHE TU PENSI ED IMMAGINI SI REALIZZA. (A patto  che tu lo viva molte e molte volte.)

Hai ragione Cloud, in effetti se guardo indietro, tutto ciò che ho fatto l’ho sempre fortemente desiderato.

Mi ricordo, ad esempio  il mio primo volo da solista  fatto con il Piper PA28. Erano anni che desideravo prendere il brevetto di pilota privato. Ricordo come fosse ieri quando l’istruttore, dopo aver fatto un volo di istruzione, mi chiese se me la sentivo ad andare su da solo.  Ricordo che gli risposi in meno di due decimi di secondo con un bel SI.

L’istruttore allora mi fece fermare alla piazzola dell’aereoclub, scese  e richiuse lo sportello. Io rullai fino alla testata pista, felice come non so che cosa, chiamai la torre per l’autorizzazione al giro campo. La torre mi rispose affermativamente aggiungendo direzione ed intensità del vento e concludendo con la parola più bella del mondo…a” tua discrezione”. (In pratica la torre ti passa la piena responsabilità del decollo).

Mi allineai al centro della pista, diedi motore, l’aereo comincio a correre e quando raggiunsi la velocità di decollo e tirai a me il volantino l’aereo alzo il muso e si staccò da terra. E fu in quel preciso momento  che realizzai che ero da solo a bordo, fu in quel momento che realizzai che da quel momento fino all’atterraggio non ci sarebbe stato nessuno ad aiutarmi o togliermi d’impaccio. Fu una sensazione stranissima. In quel momento ero al comando e tutto dipendeva solo da me. Naturalmente il volo si concluse con un atterraggio  perfetto.

Quel volo lo avevo studiato e ristudiato, lo avevo desiderato e sognato da un sacco di tempo ed alla fine si avverò. 

Ed allo stesso modo un sacco di altre cose che ho fatto si sono realizzate sempre e solo dopo averle desiderate ed immaginate fortemente.

Esatto Alex, questo che hai appena raccontato é un perfetto esempio di desiderio trasformato in realtà. Hai fatto caso che tu avevi solo desiderato fortemente di diventare pilota privato ma mai pianificato il percorso che avresti dovuto seguire per raggiungere il tuo obiettivo?

Tu avevi solo il sogno, il resto é semplicemente accaduto. Non avesti pianificato nulla eppure ogni cosa necessaria per raggiungere lo scopo si verificò. Quasi per magia.

Alex, perché credi insista tanto sul fatto che devi aver ben chiari I tuoi valori, le tue convinzioni e soprattutto devi aver ben chiaro in testa dove vuoi arrivare.

Nessun viaggio può iniziare senza prima aver fissato una meta.

Ma attenzione Alex. Il tuo cervello può anche realizzare cose meno piacevoli del brevetto quindi  presta sempre molta attenzione a ciò che fortemente desideri. 

A cosa ti riferisci Cloud?

Disastri come potrebbe anche essere stato la fine della tua società. Ti ricordi?

Ma dai Cloud. Ma se ho fatto di tutto per cercare di tenerla in piedi.

Si, Alex, certo lo hai fatto, ma se ci pensi a fondo ti ricorderai anche che una parte di te in quei frangenti desiderava che tutto finisse. E certo tu hai combattuto come un leone ma sei sicuro di aver fatto veramente tutte le azione che avresti potuto fare per salvare la ditta e salvarti?

Facesti veramente il tuo MASSIMO? No Alex, facesti del tuo meglio ma assolutamente non il tuo massimo. E lasciasti che gli eventi ti travolgessero e mettessero fine a quell’avventura. MA soprattutto lasciasti  che fosse messa fine  alla vita di Alex Youppies.

Ma Cloud, tu credi veramente che non feci il mio massimo?

SI! Alex, lo penso, lo so , e lo capisco. Eri allo stremo, demoralizzato ed abbandonato a te stesso. Quelli che pensavi fossero amici si erano solo comportati da soci ed avevano, giustamente, preferito allontanarsi dalla nave che stava affondando . La donna che frequentavi anch’essa  aveva preferito tornare sui suoi passi. Lo spirito con cui eri partito nell’avventura ormai si era spento e tu o meglio una parte di te decise di lasciare andare la barca.

Lasciasti che il desiderio si realizzasse.

Quindi Caro Alex fai sempre molta attenzione a scegliere le cose che vuoi raggiungere o semplicemente desiderare.

Perché tutto si avvererà.

Tratto da What about You by A.R.

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