45 – Personalità: La Timidezza

45 – Personalità: La Timidezza

Emozioni limitanti

(segue da post precedente)

Allora Alex, com’é andato l’esperimento che ti avevo detto di fare?

Bene, Cloud, anzi benissimo. Sono andato in giro come mi hai detto tu ed ad ogni persona che incontravo  gli stampavo un bel sorriso  accompagnato da un “energico Buongiorno”.

E le reazioni? Come sono andate le reazioni delle persone che hai incontrato? insiste Cloud.

Bhe  sulle prime, sentendomi un po  imbarazzato, proponevo dei “buon giorno” e relativo sorriso   un po stiracchiati e come risposta  ricevevo solo degli accenni di sorriso. Ma non appena mi sono scaldato  ed ho cominciato a dare dei buongiorno degni di questo nome le cose sono cambiate. Le persone che incontravo  si illuminavano per un istante e quasi tutti  hanno risposto al mio sorriso.

Vedi Alex, in fondo non é difficile e trovo interessante che tu ti sia accorto che cambiando approccio cambiano anche le risposte che ottieni dalle persone. Credimi questo meccanismo funziona sempre. Ogni volta che cambi atteggiamento verso il mondo anche il mondo cambia; ma una cosa vorrei approfondire con te. Hai detto che all’inizio eri imbarazzato a fare questa cosa. Potresti approfondire quest’aspetto?

Bhe, a dire la verità mi sentivo un po stupido a fare questa cosa. Mi preoccupava la loro possibile reazione e soprattutto che cosa avrebbero pensato di me. 

Eccola li esclama Cloud, la preoccupazione di quello che pensano gli altri.

Ti rendi conto Alex  che ti sei dovuto sforzare per andare a dare il buongiorno a degli sconosciuti perché temevi il loro giudizio. Non ti avevo mica chiesto di andare in giro nudo. Pensa  a quante cosa non hai fatto e non fai solo per una stupida preoccupazione.

Non mi oso, non posso farcela, e se poi si mettono a ridere.

E allora? Se anche si mettessero a ridere’ che cosa mai accadrebbe. 

Dai Alex, mi aspetto  di più, molto di più da te. Vuoi rivoluzionare la tua vita e poi ti arresti perché qualcuno potrebbe ridere?

SI! A volte qualche nostra azione potrà suscitare l’ilarità di qualcuno ma questo dovrebbe farti stare bene perché se qualcuno trova il tempo di ridere di qualcosa che hai fatto tu allora vuol dire che hai dispensato ai tuoi interlocutori qualche momento di gioia.

Ora vorrei che tu provassi a tornare al momento che sei uscito per il tuo giro di “buon giorno” e provassi  a ripensare alle tue sensazioni che stavi provando prima di iniziare. 

Vorrei poi che tu provassi a ricordare quali immagini vedevi nella tua testa un istante prima di andare a dare il buongiorno al tuo sconosciuto interlocutore.

E mentre stai rivivendo i momenti prima di andare ad approcciare il tuo primo sconosciuto  vorrei che immaginassi di essere al termine della tua vita e provassi ancora a percepire le stesse sensazioni.

Forza, fallo subito, ricordati che il tempo che passa.

Provi ancora le stesse sensazioni?

Lasciami  indovinare adesso, paragonate al momento terminale della tua vita tutto sembra veramente sciocco. Giusto?

Bhe  SI! non ci sono paragoni tra le due situazioni. Giusto, fa eco Cloud, le due situazioni sono completamente diverse ed incomparabili ma benché  fossero entrambe vissute all’interno della tua mente ( nel caso del ricordo della tua missione non la stavi vivendo veramente come anche l’idea del momento terminale era solo pura immaginazione perché tu non sei ancora arrivato ai tuoi ultimi 5 minuti) le tue sensazioni sono variate. 

Semplicemente mettendo a confronto le due cose le tue emozioni si sono modificate. Te ne sei accorto. Ora avresti gli stessi timori ad affrontare un’altro sconosciuto per dargli il buongiorno?

Sii sincero Alex.

Bhe adesso é completamente diversa la situazione e non avrei nessun problema a dire buongiorno al prossimo  sconosciuto.

Ricorda Alex, quando  non fai qualcosa perché non “TI OSI” in realtà stai solo evitando di provare le sensazioni sgradevoli che hai legato  a questo o quel  tipo di evento.

Si ma questo era un gioco tutto sommato semplice, obietto IO, 

Quando si fa sul serio é tutto diverso.

No! Caro Alex, per la mente non esiste il “fare sul serio” o fare “per gioco”. Per me non cambia di una virgola l’affrontare le cose dal vero,” nella realtà” o viverle nell’immaginazione. Tutto é semplicemente una questione di FARE o NON FARE.

Saper gestire le proprie emozioni equivale ad abbattere molti dei tuoi  limiti. Significa poter decidere liberamente dove andare, cosa fare, chi incontrare…insomma significa tornare liberi, che poi é la condizione essenziale per poter rivoluzionare la propria vita.

E man mano che farai pratica non potrai fare a meno di percepire una sempre più potente sensazione di sicurezza e rispetto per te stesso.

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