E’ tutto nelle tue mani

Stò guidando la mia Golf II del ’90 per recarmi come al solito al lavoro e come al solito sto ascoltando Radio BBC1 tramite il cellulare quando , tra le centinaia di parole che lo speaker pronuncia, ne percepisco una o meglio percepisco una frase “You Are your Business”. Tu sei il tuo affare, tu sei il tuo lavoro, tu sei la tua azienda. Quella frase mi riecheggia più volte nella mente come un ritornello: ” you are your business” finché mi torna in mente quello che mi aveva detto l’altro giorno Cloud:

“…Ok, Cloud, cominciai, a me sembra che tu la faccia un po troppo semplice. Prima mi dici di evadere dalla zona di comfort, poi mi dici di diventare il presidente della mia azienda, che peraltro non esiste e…non é vero,mi interrompe Cloud, non é vero che la tua azienda non esiste, TU sei l’azienda, TU solo sei l’entità che ti porterà dove vorrai. E sai Alex che cosa fa un presidente di una azienda qualsiasi? Già che cosa fa?, domando. Prende DECISIONI Alex, prende le decisioni tutto il tempo.

Mentre riflettevo su quelle parole ecco la voce di Cloud: Ascolta Alex, amico mio, se decidi di non accontentarti più, devi anche accettare il fatto che tu solo sarai l’artefice del successo della tua impresa. E questo, continua Cloud,  significa che dovrai imparare a delegare alle persone giuste parte dei tuoi compiti ma mai LE DECISIONI.

LE DECISIONI NON DOVRANNO MAI ESSERE DELEGATE.

In qualità di presidente, sei e sarai il solo responsabile  della strategia  di marketing, del tuo piano di auto-promozione e avanzamento, del perfezionamento della tua immagine ed il modo di presentarti al mondo in un modo  che tu possa venderti al prezzo più alto possibile in un mercato competitivo.”

Come neo presidente di te stesso, é tua la decisione di attuare nuove scelte e prendere nuove decisioni. Al pari delle scelte “manageriali” anche la scelta del partner e degli amici o delle persone che frequenti devono  essere scelte ben ponderate. E’ tua la scelta di quanto  del tuo tempo, vuoi spendere con le persone che frequenti. Ricorda che il tempo é una merce che non si può comprare e quindi va speso  consapevolmente.

Infine spetta a te, Sig. Presidente,  stabilire quali  doti, conoscenze, abilità e competenze fondamentali  ti occorrono per  guadagnare la cifra che hai stabilito, o per raggiungere qualsivoglia obiettivo ti sia posto. Nessuno lo farà al tuo posto perché nessuno é interessato al tuo progetto quanto te.

Per terminare l’analogia aziendale, prosegue Cloud, ti chiedo di immaginare di essere il presidente della tua azienda che é anche quotata in borsa. Investiresti nelle tue azioni?

Ti consideri, Alex, un titolo in crescita, stabilizzato o in declino?

Se hai deciso di essere un titolo in crescita,  qual’é la tua strategia per mantenere il trend  di crescita negli anni?

Ricorda, Alex, che in qualità di genitore dei tuoi figli e coniuge, hai il dovere, verso i tuoi cari,  di mantenerti  sempre su una curva ascendente, di crescere costantemente, in termini di valore, entrate e redditività.

Cosa questa, che stando nella tua zona di comfort non potrai realizzare perché la zona di comfort ti garantisce solo la sopravvivenza. La zona di comfort deve essere considerata un trampolino non un punto di arrivo.

Ma Cloud, obiettai, tutto questo mi sembra estremamente difficile. Io non so nulla di marketing, di redditività, immagine e di tutto quello di cui hai parlato. Come pensi che possa riuscire a non fallire? Come puoi pensare che ce la possa fare?

Adesso ti sembrerà  davvero tutto difficile, ma credimi Alex, non lo é. Tutto é difficile quando non si conosce come fare qualcosa, una qualunque cosa.

Anche andare in bicicletta,ad esempio,  é stata un impresa epica, te lo ricordi? Ci hai messo un po, sei anche caduto qualche volta ma alla fine hai vinto tu. Un bel giorno, mentre tuo papà ti teneva la bicicletta per non farti cadere hai improvvisamente cominciato a pedalare staccandoti dalle sicure mani di tuo papà. L’attimo stesso in cui hai cominciato a pedalare é stato l’attimo esatto in cui la tua rete neurale adibita ad eseguire il compito “andare in bicicletta” si era completata e d aveva cominciato a funzionare senza che tu avessi più bisogno di pensare: all’equilibrio, alla direzione, a gestire il manubrio, a muovere i pedali imprimendovi una forza alternata e mille altre cose. Quel giorno hai aggiunto una nuova capacità a quelle che già possedevi allargando di moltissimo i tuoi confini. Ora puoi ulteriormente allargare i tuoi confini acquisendo nuove capacità, diventando,cioé, DI PIU’

Credimi Alex sarà esattamente come quel giorno. Per un po farai fatica a stare dietro a tutte le cose, a prendere tutte le decisioni del caso a rispettare tutti gli impegni ma alla fine…comincerai a “pedalare”.

Tratto da: What about You” by A.R.

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