42 – E’ tutto nelle tue mani

42 – E’ tutto nelle tue mani

E’ tutto nelle tue mani

Stò guidando la mia Golf II del ’90 per recarmi come al solito al lavoro e come al solito sto ascoltando Radio BBC1 tramite il cellulare quando , tra le centinaia di parole che lo speaker pronuncia, ne percepisco una o meglio percepisco una frase “You Are your Business”. Tu sei il tuo affare, tu sei il tuo lavoro, tu sei la tua azienda. Quella frase mi riecheggia più volte nella mente come un ritornello: ” you are your business” finché mi torna in mente quello che mi aveva detto l’altro giorno Cloud:

“…Ok, Cloud, cominciai, a me sembra che tu la faccia un po troppo semplice. Prima mi dici di evadere dalla zona di comfort, poi mi dici di diventare il presidente della mia azienda, che peraltro non esiste e…non é vero,mi interrompe Cloud, non é vero che la tua azienda non esiste, TU sei l’azienda, TU solo sei l’entità che ti porterà dove vorrai. E sai Alex che cosa fa un presidente di una azienda qualsiasi? Già che cosa fa?, domando. Prende DECISIONI Alex, prende le decisioni tutto il tempo.

Mentre riflettevo su quelle parole ecco la voce di Cloud: Ascolta Alex, amico mio, se decidi di non accontentarti più, devi anche accettare il fatto che tu solo sarai l’artefice del successo della tua impresa. E questo, continua Cloud,  significa che dovrai imparare a delegare alle persone giuste parte dei tuoi compiti ma mai LE DECISIONI.

LE DECISIONI NON DOVRANNO MAI ESSERE DELEGATE.

In qualità di presidente, sei e sarai il solo responsabile  della strategia  di marketing, del tuo piano di auto-promozione e avanzamento, del perfezionamento della tua immagine ed il modo di presentarti al mondo in un modo  che tu possa venderti al prezzo più alto possibile in un mercato competitivo.”

Come neo presidente di te stesso, é tua la decisione di attuare nuove scelte e prendere nuove decisioni. Al pari delle scelte “manageriali” anche la scelta del partner e degli amici o delle persone che frequenti devono  essere scelte ben ponderate. E’ tua la scelta di quanto  del tuo tempo, vuoi spendere con le persone che frequenti. Ricorda che il tempo é una merce che non si può comprare e quindi va speso  consapevolmente.

Infine spetta a te, Sig. Presidente,  stabilire quali  doti, conoscenze, abilità e competenze fondamentali  ti occorrono per  guadagnare la cifra che hai stabilito, o per raggiungere qualsivoglia obiettivo ti sia posto. Nessuno lo farà al tuo posto perché nessuno é interessato al tuo progetto quanto te.

Per terminare l’analogia aziendale, prosegue Cloud, ti chiedo di immaginare di essere il presidente della tua azienda che é anche quotata in borsa. Investiresti nelle tue azioni?

Ti consideri, Alex, un titolo in crescita, stabilizzato o in declino?

Se hai deciso di essere un titolo in crescita,  qual’é la tua strategia per mantenere il trend  di crescita negli anni?

Ricorda, Alex, che in qualità di genitore dei tuoi figli e coniuge, hai il dovere, verso i tuoi cari,  di mantenerti  sempre su una curva ascendente, di crescere costantemente, in termini di valore, entrate e redditività.

Cosa questa, che stando nella tua zona di comfort non potrai realizzare perché la zona di comfort ti garantisce solo la sopravvivenza. La zona di comfort deve essere considerata un trampolino non un punto di arrivo.

Ma Cloud, obiettai, tutto questo mi sembra estremamente difficile. Io non so nulla di marketing, di redditività, immagine e di tutto quello di cui hai parlato. Come pensi che possa riuscire a non fallire? Come puoi pensare che ce la possa fare?

Adesso ti sembrerà  davvero tutto difficile, ma credimi Alex, non lo é. Tutto é difficile quando non si conosce come fare qualcosa, una qualunque cosa.

Anche andare in bicicletta,ad esempio,  é stata un impresa epica, te lo ricordi? Ci hai messo un po, sei anche caduto qualche volta ma alla fine hai vinto tu. Un bel giorno, mentre tuo papà ti teneva la bicicletta per non farti cadere hai improvvisamente cominciato a pedalare staccandoti dalle sicure mani di tuo papà. L’attimo stesso in cui hai cominciato a pedalare é stato l’attimo esatto in cui la tua rete neurale adibita ad eseguire il compito “andare in bicicletta” si era completata e d aveva cominciato a funzionare senza che tu avessi più bisogno di pensare: all’equilibrio, alla direzione, a gestire il manubrio, a muovere i pedali imprimendovi una forza alternata e mille altre cose. Quel giorno hai aggiunto una nuova capacità a quelle che già possedevi allargando di moltissimo i tuoi confini. Ora puoi ulteriormente allargare i tuoi confini acquisendo nuove capacità, diventando,cioé, DI PIU’

Credimi Alex sarà esattamente come quel giorno. Per un po farai fatica a stare dietro a tutte le cose, a prendere tutte le decisioni del caso a rispettare tutti gli impegni ma alla fine…comincerai a “pedalare”.

Tratto da: What about You” by A.R.

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41 – A te la scelta, a te la DECISIONE!

41 – A te la scelta, a te la DECISIONE!

Diventa il Presidente della tua “Azienda di Servizi Personali”

Per dirla come la dice Brian Tracy nei suoi seminari:  Da ora in avanti considerati  il presidente della tua “società di servizi personali”. Possiedi il 100% del pacchetto azionario ed é tua e tua soltanto la responsabilità  di ogni decisione e/o azione che intraprenderai. Tua la scelta tua la decisione. In cima alla piramide ci se tu e nessun altro potrà prendere decisioni al tuo posto. Se tu ti fermi, tutto si ferma. Se tu avanzi, tutto avanza con te.

Chiaro? mi domanda Cloud. Sei d’accordo?

Li per li mi sono sentito un po confuso ed impaurito da quelle affermazioni ma poi…dopo averci pensato  un po, non potei fare altro che dichiarare, quasi urlare, il mio più assoluto essere d’accordo.

In quel mentre mi tornavano in mente le sensazioni che provai al funerale di Pa’. Mentre trasportavo il feretro insieme ai miei fratelli, ricordo , che sentii chiaramente una voce che mi diceva: “adesso tocca a te. Sei tu in prima linea. Non c’é più nessuno a cui rendere conto. Ora sei tu il capo di te stesso”.

Quelle parole mi colpirono molto perché era un aspetto a cui non avevo mai pensato. Prima c’era sempre stato il “capo” a cui rendere conto. Nonostante fossimo tutti adulti e maggiorenni, comunque, sapevamo che sopra di noi c’era il capo, c’era PA’.

Giusto una piccola annotazione. Che lui fosse il capo e unico e vero collante della famiglia, lo dimostra il fatto che dopo la sua morte la nostra famiglia si é frantumata. Si é sfaldata.

Ma torniamo a noi.

Si! Ero d’accordo sul fatto di assumermi tutta la responsabilità delle mie azioni, di prendere il comando della mia “Azienda”.

Cloud allora continuò: In generale tu guadagni oggi  esattamente  quanto avevi deciso di guadagnare né più né meno.

Dai Cloud, lo interruppi, come fai a dire queste cose. Non é vero che guadagno quello che ho deciso di guadagnare. Io guadagno quello che gli altri hanno deciso di darmi.

No Alex, se ci pensi bene, fosti tu a DECIDERE di ACCETTARE il compenso attuale. Nessuno ti mise una pistola alla tempia. Potevi tranquillamente rifiutare oppure trattare. Ma tu accettasti il tuo attuale compenso perché in qualche maniera corrispondeva a quello che tu pensavi fosse il giusto compenso per il tuo “VALORE”. Valore che tu stesso ti attribuivi all’epoca.

Ma Cloud, domandai IO, se é vero che sono stato IO a stabilire il mio valore perché oggi non sono soddisfatto.

Caro Alex,é semplice, disse Cloud, perché tu oggi SEI DI PIU’ e quello che guadagni non corrisponde più al tuo valore attuale

E quindi? feci IO.

E quindi in qualità di presidente della tua “azienda di servizi personali” devi prendere la decisione di scendere in campo e darti da fare affinché le tue entrate si adeguino al tuo reale valore oppure di accontentarti. Non c’é altro da fare. Conclude Cloud.

Si! Come se fosse facile!

Ascolta Alex, riprese cloud, nulla di tutto ciò che hai fatto fino ad ora é stato facile quindi neanche questa volta sarà una passeggiata ma credimi, non é affatto impossibile e la tua ricompensa sarà degna dei tuoi sforzi. Anzi, sarà oltre ogni tua più rosea aspettativa.

Sei il presidente della tua azienda. Inventati la tua strategia, prendi le decisioni del caso e persevera nel tuo impegno.

L’unica cosa che devi fare é PRENDERE LA DECISIONE DI NON ACCONTENTARTI PIU’. Una volta presa la fatidica decisione vedrai che il resto sarà solo questione di tecnica.

Prima di tutto devi avere ben chiaro il tuo obiettivo e trasformarlo da semplice sogno in desiderio e quindi in obiettivo focalizzato. Poi dovrai stabilire la strategia tenendo ben presente la TIMELINE in cui la tua avventura si dovrà sviluppare infine  dovrai pianificare tutta una serie di piccole mete intermedie che scandiranno il tuo progredire…ma di tutto questo ne parleremo più avanti.

Adesso é necessario, NO anzi, é imperativo che tu prenda la tua DECISIONE.

Tratto da What about You by A.R.

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40 – Smettila di Lamentarti e Agisci

40 – Smettila di Lamentarti e Agisci

Continuare a lamentarti e biasimare gli altri ti indebolisce soltanto.

Sai Cloud, se mi guardo intorno vedo e soprattutto sento un sacco di persone che si lamentano  tutto il giorno, si lamentano di tutto: del tempo, del lavoro, della moglie o del marito, del traffico, delle code che si devono fare agli sportelli. Insomma si lamentano di tutto e su tutto. E se non si sentono soddisfatti del loro lamentarsi allora passano al gioco dello “spettegolare”, criticando e biasimando ferocemente il prossimo, chiunque esso sia.

Ma non fanno nulla, assolutamente nulla per cambiare la loro vita.

Perché non si danno da fare anziché biasimare gli altri?

Perché non prendono una decisione ed iniziano a fare quello che hanno deciso di fare?

Perché passano la loro giornata a NON FARE.

Senti, senti, senti, inizia Cloud, ma senti che belle domande che mi pone il  mio Alex.

E tu che cosa stai facendo adesso?

Non stai forse biasimando il tuo prossimo?

Non stai forse lamentandoti dell’inedia del tuo prossimo?

No!, Bhe, forse, SI! E’ vero.

Vedi Alex, vedi quanto é  facile cascare nella trappola del biasimo e della critica?

Ora, solo  perché hai imparato qualcosa ti senti autorizzato a muovere critiche a chiunque e su qualunque cosa.

Ma attento, in questo preciso momento ti stai indebolendo.

Il tuo sapere di oggi e quello che verrà, non deve essere usato  come metro di paragone per giustificare il tuo biasimo.

Tu sei fortunato ora che hai trovato me. Ma ti ricordi com’eri anche solo 20 o 30 anni fa?

Ricordo una personcina perennemente intento a covare rabbia e covare vendetta. Ricordo che tu , caro amico mio, avevi persino scritto il “libro nero” in cui annotavi le persone di cui ti saresti vendicato un giorno.

Ricordo che sarebbe stato più facile parlare con un Grizzly piuttosto che con te.

Persino la Delfa, la tua dirimpettaia raccontava che passavi le giornate a dare del CRRRETINO (le tre r non sono un errore di battitura ma un tentativo di evidenziare il fatto che da bambino arrotavo la R) ai tuoi fratelli perché non ti facevano giocare con loro. Passavi le giornate a covare piani di vendetta di ogni tipo per pareggiare i conti.

Te lo ricordi o no?

Che diamine, ma come fa Cloud a sapere tutte queste cose (imbarazzanti).

Te lo ricordi o no, mi incalzo Cloud.

Certo che me lo ricordo ma adesso non sono più così!

Ah no? fece lui?  Ne sei proprio sicuro?

Non stavi forse biasimando qualcuno dall’alto della tua nuova conoscenza?

Hai ragione, Cloud, é vero, e ti chiedo scusa.

Non devi chiedere scusa a me, devi chiedere scusa a TE e perdonarti per l’errore che stavi commettendo.

Ma se io ho trovato te, ho te, Cloud, perché loro non ce l’hanno?

Non dovrebbero avercelo tutti? Chi sono IO per  godere della tua compagnia?

Certo, inizio Cloud, tutti dovrebbero avere un Cloud come me a disposizione. Ma vuoi sapere la bella notizia? Tutti  ce l’hanno. Semplicemente non si sono ancora accorti di lui e non ascoltano quando lui parla.

Tu, continua Cloud fissandomi  dritto negli occhi, quanto tempo hai impiegato a trovarmi?

Non ci hai forse messo una cinquantina d’anni?

Purtroppo, continua Cloud, la fuori le persone  ancora non hanno avuto la fortuna di incontrarlo e vivono nel mondo pervasi da sentimenti di delusione, rancore, invidia, depressione, amarezza e quant’altro di negativo.

Dal mattino quando si svegliano fino a quando vanno a dormire non pensano ad altro che a ciò che non vogliono, non smettono mai, neppure per un secondo, di lamentarsi: che é troppo presto o troppo tardi, che farà un caldo bestiale od un freddo cane, che troveranno coda per strada e che quando arriveranno in ufficio dovranno incontrare questa o quella persona che considerano una vera “rottura” e poi c’é la moglie che non gli da un attimo di respiro, e poi ci sono i figli che continuano a dargli problemi e combinarle di ogni, e via dicendo …all’infinito.

Ti rendi conto Alex, tutti i giorni, tutte le mattine. Mai una volta che si sveglino e sorridenti dicano: “Bene anche oggi mi sono potuto svegliare”.

Ci pensi? Tutti i santissimi giorni. Come poi pretendere che si accorgano di qualcuno o qualcosa se sono così tanto impegnati a lamentarsi?

Loro ancora non si sono accorti della sua voce, della sua presenza, e non ti sto parlando di Dio o chi per esso.

Un giorno lo incontreranno anche loro come hai fatto tu e chissà…magari potresti essere proprio tu a farglielo scoprire.

Non criticare il tuo prossimo ma guardalo per quello che é … “un essere umano, un tuo simile ” in difficoltà  a cui tu puoi dare una mano. Una grossa mano.

Se solo ti decidessi a farlo.

Volevo obiettare, ma non ci riuscii perché, non appena alzai lo sguardo, lui, come al solito ,se n’era andato.

Da “What about You” by A.R.

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39 – Decidi quale emozioni vuoi vivere

39 – Decidi quale emozioni vuoi vivere

Controlla le tue emozioni

Per mantenere un atteggiamento positivo,riprende Cloud, devi assolutamente evitare  di criticare, di lamentarti,  o condannare gli altri per qualsiasi motivo. Ricorda che quando critichi qualcuno assente il tuo interlocutore si domanderà prima o poi: “ma di me che cosa dice agli altri?”

Hai assolutamente ragione, ricordo  che una volta, non so per quale motivo fossimo arrivati a parlare delle proprie EX tra noi amici di piscina (dove lavoravo come istruttore di nuoto e assistente bagnanti), mi trovai a parlare , o meglio sparlare, di una mia ex che tra l’altro non vedevo da anni.

Ne dissi di ogni finche ad un certo punto uno dei presenti mi  disse: “vedo che conosci mia moglie”.

Io non so se fosse stato vero o se aveva voluto solo farmi uno scherzo, il punto é che mi sentii così male che se avessi potuto diventare  una formica e scappare via lo avrei fatto.

Ecco, Alex, é proprio di questo che parlavo; ogni volta che  che critichi qualcuno, che ti lagni di qualcosa  che non ti piace  o biasimi qualcuno  per qualcosa che ha fatto  o non ha fatto,  non fai altro che alimentare le cattive  emozioni e quest’ultime ti rendono meschino, frustrato, insicuro e arrabbiato, insomma ti rendono odioso. E le persone detestano frequentare quel tipo di persone. Ti ricordi, Alex, da quale tipo di persone la gente é attratta la gente?

Dalle persone entusiaste, solari, all’apparenza senza problemi.

Tu, Alex, frequenteresti qualcuno che é sempre costantemente incazzato con qualcosa o qualcuno?

Sinceramente Alex..tu ti frequenteresti?

No Cloud, hai ragione, io per primo non mi frequenterei.

Ma allora, Alex, perché non cambiare subito?

Perché non mettere in pratica tutto quello che abbiamo affrontato fino ad ora?

Perché non diventi il vero Alex che é in te? 

Perché non ti trasformi nell’Alex che attrae a se le persone come il miele attrae le api?

Se ci pensi  bene, la tua rabbia, la tua negatività, il tuo biasimo  non hanno alcun effetto sull’altra persona. Provare risentimento verso qualcuno significa solo dargli il potere  di condizionare le tue emozioni e con esse le tue scelte future.

Brian Tracy cita nel suo libro un autore Gary Zukaw che sostiene che: “le emozioni  positive ti conferiscono  potere, mentre quelle negative  te lo sottraggono“.

Emozioni positive come  felicità, euforia,  amore ed entusiasmo  ci fanno sentire più potenti, più forti, più sicuri di noi e soprattutto più desiderati. Le emozioni negative ci rendono odiosi e sgradevoli e sicuramente non attraenti.

Capisci Alex? Una volta che avrai accettato al 100% la completa responsabilità delle tue azioni e per tutto ciò che ti accade, e smetterai di biasimare e criticare gli altri allora, solo allora potrai  diventare: “Il padrone del tuo destino, il capitano della tua anima.” by Brian Tracy.

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38 – Oggi é il primo giorno del resto della tua vita.

38 – Oggi é il primo giorno del resto della tua vita.

IL PASSATO NON DETERMINA E NON DETERMINERA’ MAI IL TUO FUTURO

Stavo guidando la mia golf bianca del 90′ di rientro da una visita fatta a quello che reputavo il guru delle vendite del metodo” Kaiser” e rimuginavo su quanto era accaduto all’incontro.

Mi riecheggiano ancora le parole di Mr. Silvano quando guardandomi dritto negli occhi mi disse:

“Vedo che in lei arde la sacra fiamma ed é per questo  che non l’assumerò perché se lo facessi lei starebbe con me per tre, al massimo 4 anni e poi diventerebbe mio concorrente.”

Avevo perso un ingaggio  da parecchi soldi e tutto perché aveva visto la sacra fiamma ardere in me.

Ma che str…ate .

Avevo fatto circa 300 km, avevo speso tempo, benzina, autostrada e gomme per ottenere un nulla di fatto anzi per sentirmi preso per il ….. perché lui aveva visto la “sacra fiamma”.

Ma puoi dargli torto?

Ma che cavolo.. non poteva dirmelo subito che sta cercando pensionati senza  grilli per la testa?

E puoi dargli torto?

Quella voce mi accompagnò per tutto il viaggio ed io non gli davo ascolto, anzi, ad un certo punto ho persino esclamato: “m vuoi stare zitto!” Se qualcuno mi avesse visto sicuramente avrebbe chiamato la neuro.

Ricordo, cominciò Cloud, mi ricordo quanto fossi arrabbiato ed al tempo stesso deluso.

E nonostante cercassi di parlarti, di calmarti non ci fu verso.

Un improperio per km e forse anche due.

Si é vero, non ti sentivo nemmeno, ammisi Io.

Ma sei veramente sicuro che sia stato un danno non essere stato ingaggiato.

Oggi saresti qui?

E poi perché colpevolizzare il tuo Guru, a cosa ti poteva servire.

Tutto quello che   hai rimediato  é stato solo un gran bruciore di stomaco.

Quanta energia e tempo hai sprecato  a rimuginare  sull’accaduto?

E quante altre volte  ti sei comportato così?

Non credi che sia giunto il momento di cambiare strada, di cambiare il tuo modo di comportarti? cambiare il tuo modo di reagire alle cose della vita?

Se mettessi in fila tutti i giorni che hai trascorso  covando rancore, rabbia e vendetta, ti accorgeresti di aver buttato via anni di vita che avresti potuto utilizzare per costruire. Ti renderesti conto di aver allontanato da te molte persone che avrebbero potuto darti una mano se solo tu fossi stato più cortese e lungimirante. A nessuno piace stare in compagnia di un “brontolone” per dirla con un eufemismo.

A tale proposito  la signora Eleonor Roosevelt diceva:

“Nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro consenso”  ed in questo caso aggiungo io, proseguiva Cloud, “nessuno può farti arrabbiare senza il tuo via libera.”

Capisci Alex, di cosa parlo? Certo che Si, dissi Io.

Quando mi arrabbio e soprattutto quando rimugino e covo rancore, gli altri se la ridono e nemmeno si ricordano dell’accaduto. E’ così, SI é proprio così.

Promettimi Alex, proseguì Cloud, promettimi che da oggi in poi ti rifiuterai di accampare scuse  o di giustificare la tua collera.

Da oggi in poi, se commetterai  un errore chiederai scusa e farai di tutto per rimediare.

Promettimi , che da oggi in poi  non colpevolizzerai più “l’altro” per i tuoi fallimenti o per i problemi che ti trovi a combattere perché ogni volta che biasimerai qualcuno perderai parte del tuo potere e ti indebolirai  e ti sentirai sempre più arrabbiato.

Promettimi che da oggi in poi il tuo oggi sarà sempre : “Today is the first day of the rest of my life” (oggi é il primo giorno del resto della tua  vita”.

E ricorda che il tuo passato non determina e non determinerà mai il tuo futuro. (A meno che tu non glielo lasci fare).

Tratto da “what about You” by A.R.

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